Customize Consent Preferences

We use cookies to help you navigate efficiently and perform certain functions. You will find detailed information about all cookies under each consent category below.

The cookies that are categorized as "Necessary" are stored on your browser as they are essential for enabling the basic functionalities of the site. ... 

Always Active

Necessary cookies are required to enable the basic features of this site, such as providing secure log-in or adjusting your consent preferences. These cookies do not store any personally identifiable data.

No cookies to display.

Functional cookies help perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collecting feedback, and other third-party features.

No cookies to display.

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics such as the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

No cookies to display.

Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.

No cookies to display.

Advertisement cookies are used to provide visitors with customized advertisements based on the pages you visited previously and to analyze the effectiveness of the ad campaigns.

No cookies to display.

Skip to content

NONNA MIMMA

Mia nonna Mimma è stanca e i pochi passi che riesce a fare li fa solamente con i due bastoni gialli che un tempo erano di suo marito. Erano i bastoni delle fiere e dei mercati bestiame che frequentava mio nonno Gaetano, prima da sensale e poi da commerciante: Sora, Frosinone, Osteria Nuova ogni seconda domenica del mese, Moncalieri al mercoledì, e poi Modena, Bracciano al Primo Maggio e la Fiera di Santa Anatolia… quella importante. Nessun commerciante o chi voleva essere considerato tale rinunciava a portare con sé questo bastone utile a convincere gli animali a camminare, a raccogliere le capezze o come appoggio durante le trattative. Mio nonno aveva sempre nel taschino della giacca anche un paio di forbici sottili e ricurve riposte in un astuccio di cuoio che usava per contrassegnare il bestiame acquistato. Tagliava il pelo di una coscia dell’animale nel modo che comparissero le sue iniziali e il numero romano per tenere il conto di quante ne aveva comperate. Questi due bastoni segnano due epoche diverse poiché uno é di legno e l’altro è di plastica. Queste epoche non esistono più ormai da anni come non esiste più quel mondo romantico dove uno sarebbe morto piuttosto di non rispettare la parola data. E dopo tutte le commedie nel gioco delle parti di chi compra e chi vende, uno schiaffo sul palmo della mano aperta (che veniva congiunta dal mediatore) diveniva un contratto indissolubile. Questo mondo non esiste più ed io sono stanco, anzi sono stanchissimo…